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Rèvares« Pseudonimo di un Uomo »
17 gennaio Vanità - I Di mille sciocchezze che han chiuso il cuore, che cingono i seni di narcisi in fiore, siate cortesi, non voglio sapere. La bassa frequenza delle facezie risuona irrequieta e non serba pudore. ------------------------ Se non fossi così idiota da chiudere notepad nei momenti meno opportuni, ora leggereste qualcosa di migliore. 11 gennaio Estremismo{ "L'atteggiamento di chi, specialmente in politica, propugna idee estreme, di radicale e talora violenta opposizione a quelle dominanti." Dizionario Garzanti L'estremismo, questo sconosciuto. Il dizionario stesso fa fatica a darne una definizione concreta, che esprima con parole oggettive e definizioni evidenti quando una tale opinione sia estrema e quando, viceversa, non lo sia. Devo essere sincero, io sono molto scettico nei confronti di chi fa uso di questa parola, e parto dal presupposto che l'estremismo sia una finzione, sia un'astrazione inconsistente, uno sciocco paravento per mascherare il dissenso nei confronti di un'idea che non si condivide. Avete mai sentito dire "l'estremo saluto"? Si, per riferirsi alla morte, che è l'ultimo attimo di esistenza. L'estremo è quindi ciò che sta "in fondo", che è più distante dal principio? No, perchè esistono "gli estremi di un segmento". Allora forse l'estremo è ciò che è più distante dal centro? Senz'altro si. Estremo - estremista - viene definito, ad esempio, il Grande Terrore, il periodo finale del potere di Robespierre, un mese circa di governo - in cui caddero più teste del solito. Trascendendo dall'analisi politica che da una motivazione ben precisa delle ragioni che spinsero Robespierre a tagliare più teste del solito, è possibile risalire alla ragione morale che, secondo il leader giacobino, si celava dietro tutti quei reiterati omicidi. Robespierre ritenne fondamentali per uno stato repubblicano la Virtù ed il Terrore: l'uno per dare un senso all'altro, entrambi per sostenere il regime repubblicano. Questa è l'idea di Robespierre, questo è il suo modo di pensare; giusto o sbagliato che fosse, rispetto a cosa è estremo il suo comportamento, quando non è nient'altro che il riflesso del suo modo di vedere il mondo? Ovviamente, nessuno può definire il punto più distante dal centro di un'idea, di una corrente di pensiero o di una religione, soprattutto perchè sarebbe arduo definirne il centro stesso - provate a trovare il centro del giacobinismo, dello scientismo o del rastafarianesimo, se ne siete capaci. Da ciò si può comprendere che, effettivamente, l'estremismo sia una percezione, una discrezionalità. E' facile confondere l'estremismo con qualcosa che giudichiamo negativamente, che spesso ci fa orrore: "Il nazismo è stato senz'altro un estremismo." Ma anche no. Che forse chi dice ciò avrebbe caldeggiato l'idea che "Si, gli ebrei sono degli sporchi inferiori, degli avidi e insidiano con losche trame lo stato, ma sterminarli in fondo non era necessario"? La mia riflessione si conclude così, con una definizione del tutto mia: "L'estremismo è una interpretazione atta a discriminare negativamente un'idea sulla base di una scala di valori e di correlazioni argomentative discrezionali." 13 dicembre I soli - Giorgio GaberI soli sono individui strani
con il gusto di sentirsi soli fuori dagli schemi non si sa bene cosa sono forse ribelli forse disertori nella follia di oggi i soli sono i nuovi pionieri. I soli e le sole non hanno ideologie
a parte una strana avversione per il numero due senza nessuna appartenenza, senza pretesti o velleità sociali senza nessuno a casa a frizionarli con unguenti coniugali. Ai soli non si addice l'intimità della famiglia
magari solo un po' d'amore quando ne hanno voglia un attimo di smarrimento, un improvviso senso d'allegria allenarsi a sorridere per nascondere la fatica soli, vivere da soli soli, uomini e donne soli. I soli si annusano tra loro
sono così bravi a crearsi intorno un senso di mistero sono gli Humphrey Bogart dell'amore sono gli ambulanti son gli dèi del caso i soli sono gli eroi del nuovo mondo coraggioso. I soli e le sole ormai sono tanti
con quell'aria un po' da saggi, un po' da adolescenti a volte pieni di energia a volte tristi, fragili e depressi i soli c’han l'orgoglio di bastare a se stessi. Ai soli non si addice il quieto vivere sereno
qualche volta è una scelta qualche volta un po' meno aver bisogno di qualcuno, cercare un po' di compagnia e poi vivere in due e scoprire che siamo tutti soli, vivere da soli soli, uomini e donne soli. La solitudine non è malinconia un uomo solo è sempre in buona compagnia. 02 dicembre Ascoli, dicembrina.Hai mai osservato le stratosfere azzurrine,
le piaghe d'acciaio dei nembi,
sovrastare le sere bagnate?
Ampolle di lucciola corrono sui ponti,
l'avorio bagna gli archi. 23 novembre Francesco F."Anche la nostra testolina, che col ragionar s'infuoca
di sentimenti, è destinata a tornare nella polvere."
{ Da una lettera di un amico.
E chissà che non siano proprio quelle fiamme di sentimento, lo slancio per un cielo rarefatto e privo d'ogni amara polvere.
...
Oltre questa lapidaria riflessione, che mi sembra più un estetismo che una risposta al sano
naturalismo finalista del mio amico Francesco, io credo che la mia vita sia
ad un cruciale paradosso: non la vivo ma la penso molto.
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Parlando di Rèvares..
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